Vibia, Molteni e Ferruz Studio si confrontano sull’essenza del buon design

Vibia, Molteni e Ferruz Studio si confrontano sull’essenza del buon design

Nell’ambito della Barcelona Design Week 2022, Vibia è stata invitata a presentare Plusminus in collaborazione con Molteni e Ferruz Studio presso il Flagship Store Molteni&C/Dada. Prima del lancio della nostra collaborazione, abbiamo avuto la fortuna di incontrare Marc, uno dei figli di Carles Ferruz e direttore esecutivo di Molteni&C/Dada, Barcellona.

Abbiamo parlato della collaborazione ed esplorato la sua visione sul futuro del design, attingendo al suo patrimonio di conoscenze in qualità di designer di prodotti e come persona cresciuta in una famiglia saldamente radicata nel mondo dell’interior design.

Ferruz Studio è un punto di riferimento nel settore dell’interior design e uno degli studi di architettura e decorazione più longevi di Barcellona. Nato più di quarant’anni fa, Ferruz si occupa non solo di architettura residenziale e interior design, ma anche di spazi commerciali, installazioni effimere, uffici e hotel. Oltre a proporre una collezione di mobili con il proprio marchio, lo studio è specializzato nell’individuazione e nella commercializzazione di marchi di riferimento del design italiano come Molteni. Celebrata come una delle aziende leader mondiali nel campo della progettazione di mobili, Molteni dimostra la sua superiorità non solo nei progressi tecnologici, ma anche nell’eleganza, nell’atemporalità e nella qualità dei materiali usati.

Vibia The Edit - Play with Rhythm

Può presentarsi brevemente e illustrarci la sua carriera?

Sono cresciuto in una famiglia di designer d’interni. Tutto il nostro mondo ruotava intorno a questo. Ho studiato interior e industrial design e ho progettato per diversi marchi e per i nostri clienti. Ora sono manager del Flagship Store Molteni&C/Dada di Barcellona, inaugurato due giorni prima del lockdown all’inizio della pandemia, un fantastico showroom dove sono esposti i migliori marchi del design italiano in un ambiente davvero particolare.

Molteni sembra condividere molti dei valori fondamentali di Vibia: piuttosto che sforzarci di stupire, puntiamo su un design essenziale e senza tempo che fa della durabilità un valore. Può parlarci della vostra filosofia?

Passato e futuro, ricerca e tradizione. Tutto all’insegna della qualità dell’abitare. Il gruppo Molteni è una delle principali aziende italiane di arredamento a livello internazionale e distribuisce i suoi mobili in tutto il mondo. Nata come azienda produttrice di sistemi, Molteni ha oggi un’offerta completa per la casa, un fattore importante per creare quelle atmosfere che rappresentano lo stile di vita Molteni.

Passato e futuro, ricerca e tradizione. Tutto all’insegna della qualità dell’abitare.

Plusminus di Vibia e il sistema 505 Up di Molteni&C condividono la caratteristica di essere molto versatili e adattabili a diversi tipi di architettura. Ci può parlare delle scelte creative alla base dell’installazione in termini di composizione e utilizzo dello spazio?

La 505 Up, progettata da Nicola Gallizia che è stato a Barcellona un mese fa per presentarla, si adatta alle esigenze degli utenti. Va oltre le classiche funzioni della libreria, ampliando le soluzioni grazie all’introduzione di Display, un nuovo e originale mobile sporgente che permette di spostare la griglia di ripiani orizzontali e verticali con la massima versatilità compositiva e stilistica.

Vibia The Edit - Play with Rhythm
Vibia The Edit - Play with Rhythm

Plusminus è un unico strumento con un potenziale illimitato per trasformare la percezione di uno spazio. I professionisti possono muovere la luce con la massima libertà, collocando la cinghia in qualsiasi posizione e collegandovi un numero di apparecchi variabile in funzione delle esigenze. In che misura ritiene che questo concetto di “luce senza limiti” rappresenti il futuro del lighting design?

Plusminus è un sistema di illuminazione innovativo che dà corporeità fisica a invisibili correnti elettriche, consentendo di “modellare” la luce in qualsiasi forma si desideri e in qualsiasi spazio immaginabile. La prima volta che abbiamo osservato Plusminus è stato amore a prima vista, una “scultura” che danza con la fluidità di una cinghia in tessuto. Il nostro secondo pensiero è stato: è l’abbinamento ideale con Molteni&C. Systems, la simbiosi perfetta. Dobbiamo fare qualcosa insieme. E l’abbiamo fatto: la presentazione ufficiale nel nostro Flagship Store.

Vibia The Edit - Play with Rhythm
Vibia The Edit - Play with Rhythm

Secondo Aristotele, le principali forme di bellezza sono l’ordine, la simmetria e la chiarezza. Al di là dell’estetica, i designer devono prendere in considerazione svariati criteri tra cui la funzionalità, l’armonia, l’ergonomia, lo stile di vita, l’emozione, la capacità evocativa e l’espressione di sé, per citarne alcuni. Come vi destreggiate nella complessità del design quando iniziate un nuovo progetto?

Quando iniziamo un nuovo progetto seguiamo la procedura stabilita in azienda, che prevede di prendere in considerazione tutte le possibili fasi e le loro parti. Il punto di partenza è la comprensione delle esigenze del cliente, delle sue idee e delle sue aspettative come piattaforma su cui basarsi per creare un progetto in cui design, estetica, funzionalità ecc. siano sempre presenti. Poi cerchiamo di arricchire il progetto contribuendo con la nostra esperienza, ma sempre mano nella mano con il cliente.

Noi di Vibia riconosciamo che l’interior design è fondamentale per la cultura del benessere. Anche voi inquadrate questo tema con una prospettiva antropologica? Il design è il linguaggio delle emozioni?

Sì, abbiamo una prospettiva simile. Quando iniziamo un nuovo progetto prendiamo in considerazione armonia, equilibrio, preferenze e gusti.

Il design è un linguaggio di emozioni, certo, ma anche di benessere, di praticità.

Per esempio, un buon bicchiere di vino in uno spazio perfettamente progettato, l’illuminazione adeguata e l’essere in buona compagnia sono gli elementi perfetti per generare emozioni. Per raggiungere le persone.

Vibia The Edit - Play with Rhythm

Tessuti, mobili, oggetti giocano un ruolo importante nella nostra percezione dello spazio. In che modo la forma, il colore, la materialità e la consistenza possono evocare un’esperienza emotiva?

Le persone percepiscono gli oggetti e gli spazi con il suono e il tatto, oltre che con la vista e l’olfatto. Il suono ci arriva tramite le vibrazioni e il movimento, oltre che con l’udito. Più sensi coinvolgiamo, più intensamente ci connettiamo a un momento, a un oggetto o a uno spazio. Di conseguenza il design sta evolvendo per introdurre l’esperienza sensoriale nei luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Certo, i dettagli contano, ma anche i sensi. Questo modo di vedere e comprendere l’abitare contemporaneo è il modo in cui vediamo e presentiamo i mobili del nostro Flagship Store di Barcellona, come un’esperienza a 360 gradi. Vi invitiamo a entrare per sperimentarla.

Al di là del suo scopo funzionale, la luce ha la capacità di esaltare le potenzialità espressive di uno spazio. Come vi approcciate alla luce nella progettazione di un interno?

L’illuminazione è importante quanto ogni altro elemento di un progetto, forse anche più di ogni altro. Una buona illuminazione cambia e trasforma uno spazio. Utilizziamo luci e ombre per rendere un ambiente non solo confortevole, ma anche scenografico e suggestivo. Non possiamo immaginare un progetto di interior design senza un progetto di illuminazione.

La trasformazione digitale ha mutato gli spazi abitativi in zone interattive o “vive” con cui l’utente può interagire. Come affrontate questo nuovo fenomeno nel vostro lavoro?

La connettività è strettamente legata alla tecnologia e ha i suoi vantaggi ma anche i suoi svantaggi. Senza dubbio è meraviglioso quando contribuisce alla nostra vita quotidiana e ci facilita le cose, ma deve rispondere a bisogni reali e non crearne artificialmente di nuovi. Ci siamo adattati alle esigenze dell’abitare creando nuovi sistemi modulari come la 505 UP, pensata per la zona giorno ma in continua evoluzione per soddisfare nuove esigenze e ricca di soluzioni funzionali per la nostra vita quotidiana.

Vibia The Edit - Play with Rhythm

Come stanno cambiando le cose nel settore? Qual è la vostra visione del futuro dell’interior design? Il design è la chiave per costruire un mondo migliore?

L’industria si sta adattando alle esigenze sociali, ambientali e di sostenibilità. Ma spesso non tiene conto del fatto che l’essenza del buon design è la durata, sia dal punto di vista estetico (deve diventare un classico), sia in termini di durata materiale e funzionale del prodotto.

Un buon design è quello progettato per durare e realizzato con le risorse necessarie a renderlo possibile.

Questa visione si confronta con l’influenza del mercato attuale, dove prevalgono i costi, il consumismo e la volatilità. Il futuro è evoluzione e adattabilità, ma anche rispetto per la storia e per l’artigianalità del mestiere.

E per finire, se non aveste limiti (finanziari o di risorse) cosa progettereste?

Qualsiasi cosa possa aiutare le persone a migliorare la loro qualità di vita e fornire alla società una soluzione innovativa in modo costruttivo, sostenibile, altruistico e non capriccioso.

Credits:
– Photography: David Querol

Scopri Plusminus