Vi presentiamo la lampada da parete Halo: una fusione di luce e materia

13 gennaio, 2020

Con la lampada da parete Halo il designer Martín Azúa continua a esplorare e ad ampliare la sua pluripremiata collezione omonima disegnata per Vibia. Quest’ultima versione di Halo è ispirata alle caratteristiche pure ed elementari della luce e ai design minimalisti degli anni sessanta.

Vibia - The Edit - Halo Wall - Merging Light and Matter

Dotato di un profilo semplice e rigoroso, ridotto all’essenziale, il modulo di base della lampada è una semplice barra luminosa di un metro di lunghezza che poggia su una base di alluminio.

La nitida geometria lineare dell’apparecchio è ammorbidita dalla luce ambientale che genera. Il diffusore rende invisibili i LED incassati nelle barre, conferendo alla lampada un aspetto etereo e bagnando nel contempo le pareti di una luminescenza soffusa.

Materia e luce sembrano fondersi “fino a diventare tutt’uno”, per usare le parole di Azúa.

Vibia - The Edit - Halo Wall - Merging Light and Matter

Nelle versioni con più barre luminose, la lampada da parete Halo può essere regolata a mano in posizione verticale, orizzontale o diagonale. Sobria o tentacolare, parallela o perpendicolare nel profilo, costituisce un pezzo di grande effetto.

Vibia - The Edit - Halo Wall - Merging Light and Matter

Le composizioni di ampio formato si trasformano in suggestive sculture di luce che adornano le pareti degli spazi pubblici in hotel, aziende o istituzioni culturali. Posizionata accanto a divani o poltrone, la lampada può fungere da luce di lettura diventando al tempo stesso arte murale.