Q&A: Josep Lluís Xuclà

8 settembre, 2020

Residente a Barcellona, Josep Lluís Xuclà è il fondatore dell’omonimo studio di design, noto per la progettazione di interni, illuminazione e arredi. Il lavoro di Xuclà ha ottenuto negli anni svariati riconoscimenti internazionali, tra cui i premi RED DOT, IF e Good Design. Xuclà ha collaborato con Vibia a diverse collezioni di illuminazione, tra cui Empty, Set, Break e Palo Alto, che si distinguono per le linee pure e minimaliste e il rigore geometrico. Continuate a leggere per conoscere meglio il lavoro e le fonti di ispirazione di Xuclà.

Quando hai capito di voler diventare un designer?

Era il 1975, un periodo difficile qui in Spagna, la parola “design” non si sentiva spesso in giro. Sfogliando una rivista sulla Bauhaus sono rimasto affascinato dalla sua estetica semplice ma d’avanguardia. Qualcosa mi ha spinto a iscrivermi alla Llotja, la scuola di design e arte di Barcellona.

Cos’è che più ti ispira quando crei?

La quotidianità, gli oggetti che ci circondano, le esigenze pratiche e il lavoro quotidiano.

Quale parte del processo creativo preferisci?

Quando misteriosamente e senza sapere esattamente il perché, il pezzo che stavi cercando prende forma.

Quali sono i luoghi imprescindibili di Barcellona da visitare almeno una volta nella vita?

Il padiglione Mies van der Rohe, una passeggiata per Gracia… e la Barceloneta.
E naturalmente l’Eixample (il distretto costituito da un reticolo ortogonale di isolati).

Come pensi che l’arrivo della “nuova normalità” influenzerà il mondo del design?

Penso che il design sia sempre figlio dei tempi che stiamo vivendo. Dovremo dare all’utente ciò di cui ha bisogno, sia in senso formale che economico.

Una volta che ci sarà permesso viaggiare di nuovo, quali destinazioni consiglieresti a un collega o a uno studente di design o di architettura?

Milano, New York e Tokyo…

Se potessi scegliere, quale sarebbe l’unico materiale che adotteresti per le tue creazioni?

È difficile limitarsi a un solo materiale, ma ne sceglierei uno con cui non ho mai lavorato fino ad ora.

La tua migliore qualità e il tuo peggior difetto?

Essere ordinato… ed essere ordinato.

Qualcosa che non manca mai nel tuo frigo?

L’acqua fredda.

Alcune cose importanti per la vita o per il design che hai imparato finora?

Un design semplice, che è essenziale, la buona salute e la forza.