Il nuovo quartier generale della SEB Bank a Stoccolma: lo scandinavo design minimalista incontra l’area di lavoro aziendale

10 gennaio, 2018

SEB, uno dei principali istituti finanziari della Scandinavia, ha recentemente inaugurato il suo quartier generale ad Arenastaden, vicino a Stoccolma. L’edificio, con una superficie di 100.000 mq, accoglie circa 4.500 dipendenti, e si caratterizza per una sensibilità moderna e una pianta aperta. Vibia ha parlato del progetto con Fanny Englund, la pluripremiata designer d’illuminazione, che ci ha rivelato quali siano state le sue ispirazioni e strategie e in che modo sia stata in grado di creare un’atmosfera dinamica in un vastissimo spazio aziendale.

Fanny Englund, che risiede a Stoccolma, è una designer d’illuminazione specializzata in uffici ed edifici residenziali. Englund lavora per ÅF Lighting e faceva parte del team che nel 2016 vinse lo Swedish Lighting Award per l’illuminazione d’avanguardia per uffici.

Fanny Englund

Che influenza ha l’architettura e la progettazione di uno spazio sulle tue scelte d’illuminazione?

Cerco di lavorare a stretto contatto con l’architetto per soddisfare e migliorare la sua visione di uno spazio. Quando l’architetto e il designer d’illuminazione lavorano in simbiosi, avviene qualcosa di magico. Ma, se l’architetto non supporta i clienti, faccio sempre il possibile per trovare le migliori soluzioni per loro.

 

L’attività di un’azienda, nel caso di SEB, una banca, influenza la scelta dell’illuminazione?

Capire bene le esigenze del cliente è cruciale per qualsiasi progetto. Anche l’identità di marca è importante. Una grande banca come SEB comporta la presenza di diverse tipologie di lavoro. Dal momento in cui quasi tutti i dipendenti lavorano in uno spazio aperto, è impossibile soddisfare le esigenze di tutti. Piuttosto, abbiamo cercato di creare le condizioni ottimali per il maggior numero possibile di persone, soddisfacendo perfino i requisiti ergonomici. Data la varietà di aree diverse che ci sono nell’edificio, è facile trovare un punto che abbia la luce di cui hai bisogno in quel momento.

 

Come hai impostato il progetto d’illuminazione per SEB?

Abbiamo puntato su un’illuminazione generale piuttosto discreta, concentrandoci parecchio su una buona luce verticale per creare un’atmosfera riposante. Abbiamo progettato attentamente la luce per i diversi tipi di stanze, in modo da disporre dell’illuminazione dove era necessario e non unicamente una luce piatta e uniforme dappertutto. Ciò crea un ambiente riposante, e al contempo dinamico, in cui è possibile vivere lo spazio senza pensare alla luce. E facciamo in modo che le lampade più decorative siano al centro dell’attenzione. Le lampade sono attentamente selezionate in collaborazione col designer d’interni per adattarsi a ogni singolo spazio. Le luci decorative fungono anche da lampade da lavoro sui tavoli da conferenza e creano intimità nelle aree riunioni più informali.

Qual è stata la tua fonte d’ispirazione per questo progetto?

Ciò che SEB voleva era il design scandinavo moderno e classico: un ufficio che, sia per quanto riguarda l’aspetto che la funzionalità, fosse attuale per i prossimi vent’anni, per questo abbiamo cercato di evitare tutto ciò che era estremamente alla moda, puntando su un design intramontabile.

 

Perché avete scelto prodotti Vibia?

I prodotti Vibia utilizzati in questo progetto incarnano un design minimalista ma audace, che era quello che cercavamo. Loro si sentono moderni e classici allo stesso tempo. La qualità della luce e dei materiali fa sì che questi prodotti siano attuali per molto tempo.

 

Parlaci di quei pezzi che hai scelto per SEB

Nell’ambito del progetto, Meridiano è una delle mie lampade preferite poiché funge, allo stesso tempo, da lampada, tavolo o sedia. Due cose in una! Inoltre, crea un bell’effetto luminoso sul pavimento. La lampada da terra North è stata scelta per uno dei grandi atri poiché consente di creare un senso di maggiore intimità e il suo profilo minimalista non occlude la visione.

Abbiamo scelto la lampada a sospensione Match per una delle più grandi sale di conferenza perché arreda l’ampio spazio verticale che sovrasta il tavolo e, allo steso tempo, è sufficientemente piccola da consentire di vedere tutte le persone attorno al tavolo, oltre allo schermo del proiettore. Per di più, crea l’effetto “wow”, per impressionare i clienti che vi si recano per le riunioni.

Per quanto riguarda il ristorante, la Wireflow Lineal era perfetta accanto a una parete bianca per l’effetto grafico che crea. All’Improvviso una noiosa parete diventa interessantissima! In questo progetto sono state utilizzate anche la lampada a sospensione North e le lampade da terra Wireflow Free Form e Suite per creare inaspettate combinazioni di design. L’abbinamento di lampade diverse ma compatibili, è stato importante per ottenere quella sensazione di dinamismo che cercavamo.

Vibia Wireflow Free-Form sospese

Quali sono state le sfide da affrontare per illuminare questo spazio?

La sfida maggiore è stata senz’altro la dimensione del progetto. Come fai a dare a un ufficio di quasi 100.000 metri quadrati un aspetto interessante e accogliente – che non sia né standardizzato, né ripetitivo- contenendo i costi? Ricorrendo a scelte intelligenti, e grazie alla stretta collaborazione col cliente e gli architetti d’interni, siamo riusciti, ad esempio, a dare un tocco diverso alle 600 sale riunioni con puntuali ritocchi di colore e design.

 

Che ripercussioni ha avuto sul tuo lavoro l’evoluzione nell’ambito dell’illuminazione?

La cosa più importante è essere sempre aperti e apprendere quali possibilità offrano i miglioramenti tecnologici. In ogni caso, l’innovazione non è necessariamente migliore. Io cerco di valutare la vita utile dei nuovi prodotti per assicurarmi che abbiano le qualità che cerco. È importante ricordare, inoltre, che una buona illuminazione si ottiene soltanto creando un’atmosfera adatta e nessuna funzione di un sistema di controllo, per fantastica e innovativa che sia, cambierà mai quest’aspetto.