Conversations: Icrave, NYC

©Renée Joosten from Icrave, NYC

Conversations: Icrave, NYC

7 ottobre, 2019

Originaria dei Paesi Bassi, noti per le brevi giornate, Renée Joosten ha un’innata capacità di apprezzare la buona illuminazione. “È parte del mio retaggio culturale”, dice.

In qualità di direttrice di progettazione illuminotecnica di Icrave, uno studio di design di fama internazionale con sede a New York, Joosten è testimone della miriade di modi in cui l’illuminazione crea ambiente e atmosfera.

Vibia - The Edit - I Crave
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L’ubicazione della sede centrale nel cuore di Manhattan, la città che non dorme mai, rappresenta una costante fonte di ispirazioni e opportunità d’illuminazione creativa.

Vibia - The Edit - I Crave
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A differenza di altre aziende in cui i progettisti illuminotecnici vengono coinvolti solo in un secondo momento, gli interior designer e i lighting designer di Icrave lavorano a stretto contatto fin dall’inizio per sviluppare uno schema di design articolato e coerente.

“Collaborare significa che l’illuminazione non è un aspetto secondario”, spiega Joosten.

Vibia - The Edit - I Crave
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L’approccio di Icrave è quello di esaminare un progetto e determinarne con precisione gli obiettivi. È qui che entra in gioco l’illuminazione.

“È uno dei migliori strumenti per raccontare la storia di uno spazio”, dice Joosten. “In un certo senso, l’illuminazione è una specie di personaggio con un ruolo di primo piano”.

Vibia - The Edit - I Crave
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Secondo le sue stesse parole, l’illuminazione influenza integralmente la percezione di uno spazio: “Se uno spazio è molto grande, l’illuminazione permette di ridurne la scala. O, nel caso opposto, rende possibile ampliarlo. La luce è qualcosa di magico”.
Joosten ricorre anche a forme particolari e a un’illuminazione decorativa per caratterizzare e lasciare il segno. L’obiettivo finale?

“L’illuminazione dovrebbe suscitare emozioni.”

Guarda la nostra conversazione con Renée